Pierz è tra i protagonisti del festival delle arti per la libertà di espressione e contro le leggi antiblasfemia. Mostre d’arte, collettive, live performance, talk, proiezioni, stand-up comedy, sul tema della censura dell’arte e della libertà di pensiero per motivi religiosi.

È nato a Senigallia in provincia di Ancona e risiede a Fano. Ha seguito il corso di fumetto alla Scuola Internazionale di Comics a Jesi. Nell’aprile 2008 ho creato l’e-comic Ravioli Uèstern, che nell’ottobre 2009 è diventata una serie cartacea edita dalla Nicola Pesce Editore. Si è sbattezzato il 9 maggio 2012. Nel 2013, in coppia con Davide La Rosa, realizza il best-seller La Bibbia 2: «Avete presente la Bibbia? Sì, esatto, il libro più letto al mondo che nessuno ha mai letto… bene! Quel libro, colmo di religione e di leggende metropolitane che giravano nel Mediterraneo, aveva il problema che il finale lasciava il lettore con l’amaro in bocca (aveva anche il problema di aver causato fanatismi, morte e Paolo Brosio, ma tant’è)». Scrive anche Dio è il migliore amico dell’uomo, summa della sua arte anticlericale. Pierz è uno dei più generosi sostenitori della campagna #Dioscotto alla quale ha donato un fumetto informativo dal titolo Un porco in pretura.

Le leggi antiblasfemia in Italia e nel mondo vengono usate per sopprimere avversari politici e dissidenti, per censurare artisti, giornalisti e libero pensiero.

L’applicazione di una legge che dovrebbe tutelare un non meglio identificato “sentimento religioso” è altamente soggettiva, completamente arbitraria. Ci sono Paesi in cui anche il canto di una donna può essere ritenuto blasfemo. Una realtà che sposta ingenti somme di denaro e voti ma che non può essere oggetto di satira né criticabile, diventa intoccabile: un dio innominabile diventa davvero onnipotente anche sul piano politico e sociale. Per questo nasce Ceci n’est pas un blasphème, il festival delle arti censurate.
Il festival gode del patrocinio morale dell’assessorato alla Cultura di Napoli, ma per mantenere indipendenza e garantire così la qualità della curatela non abbiamo accesso a fondi pubblici: siamo professionisti ma ci lavoriamo come una squadra di volontari, ci crediamo molto, se condividi il messaggio dacci una mano a realizzarlo: assieme possiamo fare qualcosa di grandioso, per l’arte, per la poesia, per la libertà di espressione, contro ogni forma di sopruso religioso!

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