I Paguri ci portano Don Zauker tra i protagonisti del festival delle arti per la libertà di espressione e contro le leggi antiblasfemia. Mostre d’arte, collettive, live performance, talk, proiezioni, stand-up comedy, sul tema della censura dell’arte e della libertà di pensiero per motivi religiosi.

Noti come i Paguri, Daniele Caluri ed Emiliano Pagani sono i creatori di Don Zauker, prete esorcista bestemmiatore e iracondo, bugiardo e violento, dal fisico palestrato e tatuato, pornofilo, donnaiolo, tossicomane, omofobo, razzista. Il nome di Don Zauker deriva dall’omonimo antagonista della serie Daitarn 3, il capo dei cattivi.

Caluri e Pagani hanno iniziato con il Vernacoliere. Il primo libro di Don Zauker nasce con una cover magnifica, omaggio di Massimo Carnevale. Il Vernacoliere non ne accolse il progetto di pubblicazione e i due intrapresero uno strepitoso percorso di autoproduzione. Sono stati realizzati 4 albi: Santo SubitoInferno e ParadisoHabemus PapamVenga il mio regno, tradotti anche in francese e spagnolo. Nel 2019 sono usciti con Feltrinelli un inedito dal titolo Ego te dissolvo e due volumi che racchiudono i 4 albi precedenti.

Le leggi antiblasfemia in Italia e nel mondo vengono usate per sopprimere avversari politici e dissidenti, per censurare artisti, giornalisti e libero pensiero.

L’applicazione di una legge che dovrebbe tutelare un non meglio identificato “sentimento religioso” è altamente soggettiva, completamente arbitraria. Ci sono Paesi in cui anche il canto di una donna può essere ritenuto blasfemo. Una realtà che sposta ingenti somme di denaro e voti ma che non può essere oggetto di satira né criticabile, diventa intoccabile: un dio innominabile diventa davvero onnipotente anche sul piano politico e sociale. Per questo nasce Ceci n’est pas un blasphème, il festival delle arti censurate.
Il festival gode del patrocinio morale dell’assessorato alla Cultura di Napoli, ma per mantenere indipendenza e garantire così la qualità della curatela non abbiamo accesso a fondi pubblici: siamo professionisti ma ci lavoriamo come una squadra di volontari, ci crediamo molto, se condividi il messaggio dacci una mano a realizzarlo: assieme possiamo fare qualcosa di grandioso, per l’arte, per la poesia, per la libertà di espressione, contro ogni forma di sopruso religioso!

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