Madonna con Bottino

Madonna con Bottino, Alt, 2018, 150cm x 200xm, collage, foglia d’oro e acrilico su pannello alveolare. 

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Ad AR[t]CEVIA nel 2018 fu rimossa l’opera, censurata:  il sindaco ordinò la rimozione di un’opera d’arte che alcuni visitatori della mostra avevano ritenuto blasfema, per tutelare la “sensibilità religiosa”.
Questo nonostante la curatrice della mostra avesse provveduto ad esporre la sconvolgente opera d’arte (l’effigie di una Madonna rielaborata dall’artista) dietro a un paravento, con delle sbarre di protezione e un cartello che metteva in guardia il pubblico.

Da una lettera aperta dell’artista:

«Ho creato un collage utilizzando materiale cartaceo che la Chiesa inviava alle famiglie facoltose per chiedere denaro, che ho ritrovato tra le vecchie carte della mia famiglia.
Ahimè, molte persone non hanno preso il giusto tempo per leggere tutti quei foglietti, quelle promesse di salvezza eterna sotto pagamento, quei tentativi di estorcere denaro in cambio della purificazione delle anime dei cari defunti, e tanto altro… non si sono soffermati a leggere le assurdità che scrivevano e che ancora oggi ci propinano.
E quindi il bambino si trasforma in un sacco, e la madonna tiene un sacco in mano, un bottino: il bottino della Chiesa. Perché la madonna è anche una delle più grandi fonti di denaro per la Chiesa: è un idolo amatissimo, che appare spesso a sedicenti veggenti e a cui in molti chiedono grazie e miracoli (pagando).»
Alt, agosto 2018