Il Festival delle Arti nasce da una precisa esigenza: contestare le leggi che puniscono la blasfemia, leggi che diventano un’arma contro avversari politici e dissidenti o uno strumento di censura contro artisti e liberi pensatori.

Ceci n’est pas un blasphème è autofinanziato tramite donazioni e crowfunding: https://www.gofundme.com/f/sostieni-il-festival-delle-arti-censurate

A partire dal 17 settembre, i nostri principali appuntamenti sono:

mostre d’arte al PAN: esposizione di alcuni degli artisti figurativi sostenitori della campagna Dioscotto, tra
cui Pierz, Yele, Franzaroli, Malt; Daniele Caluri ed Emiliano Pagani con Don Zauker ; i subvertiser
Ceffon, DoubleWhy, Hogre, Illustre Feccia, Spelling Mistakes Cost Lives.
Ospiteremo anche: Abel Azcona con una sezione speciale dedicata alla controversa storia di Amen,
opera che ha procurato all’artista ben sette processi, per iniziativa di esponenti del clero spagnolo e
dell’associazione degli avvocati cattolici; Antonio Mocciola con una mostra fotografica intitolata Le vittime di Dio;
una selezione di tavole a cura di Tullio Monti della mostra storica Asini, muli, corvi e maiali: la satira in Italia
tra Stato e religioni, realizzata nel 2010 dalla Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni, con il
patrocinio e il contributo della Regione Piemonte.
All’interno del percorso espositivo saranno proiettati Il Vangelo di Giuda, di Marco Prato e Antonio
Mocciola, e un cortometraggio di Hogre.

I live si svolgeranno presso l’Ex Asilo Filangieri e il Lanificio25 secondo il programma del festival.

Aderendo alla campagna Dioscotto, Ceci n’est pas un blasphème si unisce all’appello
di #EndBlasphemyLaws e chiede l’abolizione delle leggi contro la blasfemia.

Il festival desidera:
● fornire informazioni sulla blasfemia nel mondo;
● contrastare il pregiudizio, dando alle opere anticlericali un contesto esplicativo;
● contrastare la censura, dando all’arte anticlericale committenza e spazi di espressione;
● produrre opere creative libere;
● raccogliere fondi da destinare a organizzazioni che offrono assistenza legale alle persone
condannate per blasfemia e perseguitate per motivi religiosi.
*Qualora la pandemia rendesse impossibile la realizzazione in presenza degli eventi live, questi saranno
registrati e mandati in onda attraverso il sito web del Festival e i nostri canali social. Alcuni contenuti
saranno visibili esclusivamente ai donatori (dona ora)

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