Giuseppe Sciarra è tra i protagonisti del festival delle arti per la libertà di espressione e contro le leggi antiblasfemia. Mostre d’arte, collettive, live performance, talk, proiezioni, stand-up comedy, sul tema della censura dell’arte e della libertà di pensiero per motivi religiosi.

È regista di Venere è un ragazzo cortometraggio che esplora il mondo del crossdressing. Il protagonista si traveste e si prostituisce. Molti festival, anche LGBT, hanno rifiutato Venere è un ragazzo, perché ritenuto inopportuno o offensivo, per una scena, che tuttavia non è raffigurata in toni volgari: il personaggio di Emanuele, interpretato da Davide Crispino, indossa un crocifisso mentre si masturba: è in pace con quella parte spirituale che accetta le sue pulsioni omosessuali. Venere è un ragazzo non è una storia inventata, è la storia di Tiziano Mariani.

La presenza di Giuseppe al festival non si limita a questo. Con Dea Squillante e Rosaria Carifano, è curatore della sezione dedicata al cinema. Ci accompagneranno in un viaggio tematico, diviso in tre parti, che esplora il rapporto tra cinema e blasfemia.

Le leggi antiblasfemia in Italia e nel mondo vengono usate per sopprimere avversari politici e dissidenti, per censurare artisti, giornalisti e libero pensiero.

L’applicazione di una legge che dovrebbe tutelare un non meglio identificato “sentimento religioso” è altamente soggettiva, completamente arbitraria. Ci sono Paesi in cui anche il canto di una donna può essere ritenuto blasfemo. Una realtà che sposta ingenti somme di denaro e voti ma che non può essere oggetto di satira né criticabile, diventa intoccabile: un dio innominabile diventa davvero onnipotente anche sul piano politico e sociale. Per questo nasce Ceci n’est pas un blasphème, il festival delle arti censurate.
Il festival gode del patrocinio morale dell’assessorato alla Cultura di Napoli, ma per mantenere indipendenza e garantire così la qualità della curatela non abbiamo accesso a fondi pubblici: siamo professionisti ma ci lavoriamo come una squadra di volontari, ci crediamo molto, se condividi il messaggio dacci una mano a realizzarlo: assieme possiamo fare qualcosa di grandioso, per l’arte, per la poesia, per la libertà di espressione, contro ogni forma di sopruso religioso!

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