Gaspare Di Stefano è tra i protagonisti del festival delle arti per la libertà di espressione e contro le leggi antiblasfemia. Mostre d’arte, collettive, live performance, talk, proiezioni, stand-up comedy, sul tema della censura dell’arte e della libertà di pensiero per motivi religiosi.

Attore teatrale di origini castelvetranesi, Gaspare Di Stefano vive a Roma. Ha frequentato a scuola di recitazione del Teatro Biondo Stabile di Palermo e l’Akkademia del teatro Selinus diretta da Giacomo Bonagiuso. Si è trasferito a Roma nel 2007, dove avvengono le prime esperienze professionali tra cui La guerra dei Roses di Warren Adler con Giancarlo Zanetti e Laura Lattuada per la regia di Ugo Chiti, L’innesto di Pirandello per la regia di Monica Conti. Oltre ad alcune partecipazioni televisive, sono da menzionare, per la sua formazione, le collaborazioni di palcoscenico con la compagnia di Nicola Pistoia e Paolo Triestino. Gaspare Di Stefano è dotato di un talento espressivo completo. Schierato pubblicamente in favore della laicità, ha messo a disposizione della nostra causa la sua brillante arte interpretando per Ceci n’est pas un blasphème brani anticlericali.

Le leggi antiblasfemia in Italia e nel mondo vengono usate per sopprimere avversari politici e dissidenti, per censurare artisti, giornalisti e libero pensiero.

L’applicazione di una legge che dovrebbe tutelare un non meglio identificato “sentimento religioso” è altamente soggettiva, completamente arbitraria. Ci sono Paesi in cui anche il canto di una donna può essere ritenuto blasfemo. Una realtà che sposta ingenti somme di denaro e voti ma che non può essere oggetto di satira né criticabile, diventa intoccabile: un dio innominabile diventa davvero onnipotente anche sul piano politico e sociale. Per questo nasce Ceci n’est pas un blasphème, il festival delle arti censurate.
Il festival gode del patrocinio morale dell’assessorato alla Cultura di Napoli, ma per mantenere indipendenza e garantire così la qualità della curatela non abbiamo accesso a fondi pubblici: siamo professionisti ma ci lavoriamo come una squadra di volontari, ci crediamo molto, se condividi il messaggio dacci una mano a realizzarlo: assieme possiamo fare qualcosa di grandioso, per l’arte, per la poesia, per la libertà di espressione, contro ogni forma di sopruso religioso!

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