PAN – Palazzo Nazionale delle Arti di Napoli

Aperto tutti i giorni 09:30–20:30, tel +390817958603

 

Tutte le arti sono rappresentate all’interno del Festival che promuove la libertà d’espressione e il 17 settembre si inizia, appunto, dalla presentazione dalla sezione espositiva. Le opere esposte e gli artisti sono accomunati da una ispirazione anticlericale e laica. Delle religioni tutti denunciano il fanatismo, le incoerenze, le violenze.

Le mostre – progetto di allestimento a cura degli architetti Agostino Granato e Anna Sirica – sono ordinate entro un percorso visivo che abbraccia diversi generi: subvertising, fumetto, fotografia, scultura, performance. I visitatori sono introdotti alle sale da una sezione documentaria e divulgativa, nella quale trovano posto anche omaggi di sostegno al Festival da parte di artisti fuori programma.

Un percorso storico, a cura di Tullio Monti, ripropone una selezione di tavole tratte dalla mostra intitolata Asini, muli, corvi e maiali: la satira in Italia tra stato e religioni, esposta a Torino nel 2010 presso il Museo regionale di Scienze Naturali.

Due sale sono riservate al subvertising: Ceffon, DoubleWhy, Hogre, Illustre Feccia, Malt, Spelling Mistakes Cost Lives, Yele&Tres provengono da diverse zone d’Italia e d’Europa, irridono e contrastano gli integralismi su un piano anzitutto politico e semantico, in funzione anti-propaganda. Icone e simboli della tradizione sono completamente ribaltati e utilizzati per palesare e sventare le incoerenze o le discriminazioni che sul presupposto della fede violano i diritti e ostacolano la realizzazione della felicità degli individui.

foto Immaculata Conceptio in Vitro di DoubleWhy
Subvertising di DoubleWhy, “Immaculata Conceptio in Vitro”

 

Un’intera sala è dedicata alla straordinaria avventura di Don Zauker, paradossale, grottesco esorcista di Daniele Caluri ed Emiliano Pagani, capace di congiungere la tradizione satirica toscana alle tematiche di attualità. Il Festival sarà anche un’importante occasione per dire addio a questo straordinario personaggio: gli autori hanno infatti deciso che la sua storia è conclusa e non ci saranno altre pubblicazioni.

Tratto da una delle strisce di Don Zauker
Tratto da una delle strisce di Don Zauker

 

Antonio Mocciola e Carlo Porrini, attraverso circa 40 scatti fotografici, ci conducono in un viaggio che assegna volti viventi a “vittime di Dio”. Nello spazio di un millennio, dal 1088 al 2021, con contributi di Gian Paolo Bocchetti ed Emanuela Pone, gli autori fotografano un sinistro teatrino di delitti e di vittime uccise con la scusa di Dio.

 

Il vignettista Franzaroli e il fumettista Pierz sono presenti con una selezione di tavole che riportano l’anticlericalismo alla dimensione della satira e dell’umorismo. Ridere è un gesto artistico, culturale, comunicativo tanto liberatorio quanto innocuo, allora perché criminalizzare la risata umoristica e non la reazione, incontrollata e violenta, di chi – in nome del sentimento di offesa – pone tra gli uomini un tipo di giustizia che travalica il diritto e la reciproca tolleranza?

Una vignetta di Pierz
Una vignetta di Pierz

 

Il difficile rapporto tra libertà d’espressione e presunta blasfemia è testimoniato da Abel Azcona. L’artista, spagnolo, è celebre in tutto il mondo per la spinosa vicenda legale che ha tramutato un’opera tragica, di denuncia della pedofilia nel clero, nel pretesto per dare avvio a un accanimento giudiziario, messo in atto dall’Associazione Avvocati cattolici spagnoli. Dopo diversi anni di citazioni in giudizio e processi, Abel Azcona ha visto finalmente chiuso il proprio caso. Nella lettera che Abel Azcona ha indirizzato al giudice, l’artista ha scritto: «La disobbedienza è strettamente legata alla libertà, perché le persone diventano libere attraverso atti di disobbedienza, imparando a dire no al potere o alle forme di violenza che violano e fanno la loro esistenza più precaria». Secondo la definitiva sentenza del giudice, Abel Azcona non ha commesso il reato di offesa ai sentimenti religiosi: pur avendo applicato all’arte il profano, la sua condotta non si è svolta in un luogo destinato al culto; in nessun caso ha incitato i visitatori all’odio o alla violenza contro la Chiesa cattolica o i suoi membri. Azcona, secondo il giudice, ha invitato le persone a prendere coscienza o a prendere posizione sul “flagello della pedofilia”. L’artista ha giudicato il festival un evento talmente importante da venire in Italia a proprie spese. Intende dare luogo a una performance, concepita e studiata per l’occasione, che sarà ripetuta, secondo un calendario orario reso pubblico più avanti, nel primo weekend di esposizione.

Scatto tratto dalla performance "Amen-pederastia"
Scatto tratto dalla performance “Amen-pederastia”

 

Ricordiamo che le mostre sono visitabili, come stabilito dalle procedure anti-covid del Museo, ai soli possessori del green pass.