foto Immaculata Conceptio in Vitro di DoubleWhy

DoubleWhy è tra i protagonisti del festival delle arti per la libertà di espressione e contro le leggi antiblasfemia. Mostre d’arte, collettive, live performance, talk, proiezioni, stand-up comedy, sul tema della censura dell’arte e della libertà di pensiero per motivi religiosi.

DoubleWhy ha disegnato e autoprodotto fumetti fin da piccolissima. Da anni lavora come animatrice e illustratrice, e ciò l’ha portata a conoscere i nuovi, subdoli meccanismi di oppressione che portano dall’auto-castrazione creativa, fino all’annientamento totale della passione per il lavoro. A Varsavia conosce Bess Komentarza e scopre la pratica del subvertising: una semplicissima chiave può aprire quello che prima sembrava un moloch inespugnabile, le tecniche acquisite in anni di lavoro sono adoperate adesso per criticare il sistema che aveva quasi demolito la sua voglia di creare. Poi a Londra incontra altri subvertiser, come il collettivo Special Patrol Group, Hogre e Illustre Feccia, con i quali organizza azioni e workshop in giro per l’Europa. Insieme a Hogre è stata denunciata per vilipendio della religione a causa di un’opera di straordinaria valenza etica, intitolata Immaculata conceptio in vitro.

Le leggi antiblasfemia in Italia e nel mondo vengono usate per sopprimere avversari politici e dissidenti, per censurare artisti, giornalisti e libero pensiero.

L’applicazione di una legge che dovrebbe tutelare un non meglio identificato “sentimento religioso” è altamente soggettiva, completamente arbitraria. Ci sono Paesi in cui anche il canto di una donna può essere ritenuto blasfemo. Una realtà che sposta ingenti somme di denaro e voti ma che non può essere oggetto di satira né criticabile, diventa intoccabile: un dio innominabile diventa davvero onnipotente anche sul piano politico e sociale. Per questo nasce Ceci n’est pas un blasphème, il festival delle arti censurate.
Il festival gode del patrocinio morale dell’assessorato alla Cultura di Napoli, ma per mantenere indipendenza e garantire così la qualità della curatela non abbiamo accesso a fondi pubblici: siamo professionisti ma ci lavoriamo come una squadra di volontari, ci crediamo molto, se condividi il messaggio dacci una mano a realizzarlo: assieme possiamo fare qualcosa di grandioso, per l’arte, per la poesia, per la libertà di espressione, contro ogni forma di sopruso religioso!

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