La campagna nazionale #Dioscotto è l’iniziativa con la quale i pastafariani che riconoscono l’autorità della Chiesa Pastafariana Italiana aderiscono a #EndBlapshemyLaws. “Dioscotto” è la tipica bestemmia pastafariana e nel 2018 insieme all’Uaar la campagna è stata ospite di un’importante conferenza in Campidoglio. Da allora la sua attività procede inarrestabile. 

Oltre a chiedere l’abolizione delle leggi contro la blasfemia, i pastafariani hanno istituito un fondo per le vittime della 724, l’articolo di legge in base al quale, in Italia, le bestemmie sono sanzionabili come illeciti amministrativi. 

Dioscotto ha poi deciso di rivolgere le sue attenzioni al mondo della cultura, in particolare dell’arte e della satira, ambiti maggiormente colpiti dalla censura e dalle sanzioni. Ha per esempio sostenuto i diritti espressivi dei subvertiser Hogre e DoubleWhy, denunciati per vilipendio alla religione a causa di istallazioni urbane ed anticlericali. Ecce homo di Hogre si riferisce alla pedofilia tra le cariche ecclesiastiche e in fondo contesta i modelli maschili occidentali che anche l’iconografia sacra (uomo biondo, bianco, con gli occhi azzurri) ha contributo a diffondere. Immaculata conceptio in vitro di DoubleWhy contesta ironicamente il mito della immacolata concezione, il cui senso –a questo punto– potrebbe essere quello di sostenere, anziché recriminare, la genitorialità omosessuale. 

Ceci n’est pas un blasphème evolve, in maniera autonoma ma correlata, dall’esperienza qui sintetizzata. 

Se vuoi saperne di più su #Dioscotto, visita la presentazione della campagna Dioscotto sul sito della Chiesa Pastafariana Italiana, vedi le attività della Chiesa e le news sul tema sul web magazine pastafariano, segui la pagina Facebook Dioscotto, oppure scrivi all’organo che si occupa della campagna direttamente da qui: