Con la curatela di Tullio Monti, riproponiamo alcune delle tavole esposte a Torino
nel 2010 presso il Museo regionale di Scienze Naturali in occasione della mostra Asini, muli, corvi e maiali:
la satira in Italia tra stato e religioni, che fu realizzata dalla Consulta Torinese per la Laicità della Istituzioni
con il patrocinio e il contributo della Regione Piemonte. Questa piccola ma significativa sezione indaga i
rapporti tra Stato e Chiesa attraverso la satira grafica dal 1848 ai giorni nostri.

Le leggi antiblasfemia in Italia e nel mondo vengono usate per sopprimere avversari politici e dissidenti, per censurare artisti, giornalisti e libero pensiero.

L’applicazione di una legge che dovrebbe tutelare un non meglio identificato “sentimento religioso” è altamente soggettiva, completamente arbitraria. Ci sono Paesi in cui anche il canto di una donna può essere ritenuto blasfemo. Una realtà che sposta ingenti somme di denaro e voti ma che non può essere oggetto di satira né criticabile, diventa intoccabile: un dio innominabile diventa davvero onnipotente anche sul piano politico e sociale. Per questo nasce Ceci n’est pas un blasphème, il festival delle arti censurate.
Il festival gode del patrocinio morale dell’assessorato alla Cultura di Napoli, ma per mantenere indipendenza e garantire così la qualità della curatela non abbiamo accesso a fondi pubblici: siamo professionisti ma ci lavoriamo come una squadra di volontari, ci crediamo molto, se condividi il messaggio dacci una mano a realizzarlo: assieme possiamo fare qualcosa di grandioso, per l’arte, per la poesia, per la libertà di espressione, contro ogni forma di sopruso religioso!

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