Amleto De Silva è tra i protagonisti del festival delle arti per la libertà di espressione e contro le leggi antiblasfemia. Mostre d’arte, collettive, live performance, talk, proiezioni, stand-up comedy, sul tema della censura dell’arte e della libertà di pensiero per motivi religiosi.

Amleto nasce a Napoli, cresce a Salerno e infine si trasferisce a Roma, dove vive. Vignettista in coppia con Sara Migneco per CuoreSmemoranda e altre testate, ha un blog www.amlo.it. Collabora come autore con Enrico Montesano; scrive Statti attento da me e La nobile arte di misurarsi la palla (Roundmidnight); due saggi di costume, Stronzology e Degenerati (Liberaria); Il Dizionario Illustrato dei #giovanimerda (Magic Press Edizioni). Scrive la rubrica Spoiler, che parla di serie tv inedite (TvZap), Playlist e On Writing (ilmiolibro.it). Porta in giro spettacoli, tra cui Amleto fa Cirano con l’Inglese (con Edoardo Inglese), I Dieci Peggio (stand up comedy) e Non muore nessuno, dal romanzo di Sergio Claudio Perroni.

Le leggi antiblasfemia in Italia e nel mondo vengono usate per sopprimere avversari politici e dissidenti, per censurare artisti, giornalisti e libero pensiero.

L’applicazione di una legge che dovrebbe tutelare un non meglio identificato “sentimento religioso” è altamente soggettiva, completamente arbitraria. Ci sono Paesi in cui anche il canto di una donna può essere ritenuto blasfemo. Una realtà che sposta ingenti somme di denaro e voti ma che non può essere oggetto di satira né criticabile, diventa intoccabile: un dio innominabile diventa davvero onnipotente anche sul piano politico e sociale. Per questo nasce Ceci n’est pas un blasphème, il festival delle arti censurate.
Il festival gode del patrocinio morale dell’assessorato alla Cultura di Napoli, ma per mantenere indipendenza e garantire così la qualità della curatela non abbiamo accesso a fondi pubblici: siamo professionisti ma ci lavoriamo come una squadra di volontari, ci crediamo molto, se condividi il messaggio dacci una mano a realizzarlo: assieme possiamo fare qualcosa di grandioso, per l’arte, per la poesia, per la libertà di espressione, contro ogni forma di sopruso religioso!