Abel Azcona è tra i protagonisti del festival delle arti per la libertà di espressione e contro le leggi antiblasfemia. Mostre d’arte, collettive, live performance, talk, proiezioni, stand-up comedy, sul tema della censura dell’arte e della libertà di pensiero per motivi religiosi.

Il suo percorso ed il suo lavoro, con un marcato aspetto autobiografico, si manifesta nei media artistici che nascono dalla performance e si evolvono in Installazione, sculture, videoarte, pittura o scrittura, con opere letterarie dasaggi a testi letterari o commemorativi. In particolare PederastiaAmen è il l’opera per la quale ha vissuto feroci polemiche e contestazionida parte di religiosi.

Per mesi Azcona ha aspettato l’eucarestia in chiese e parrocchie connesse alla sua infanzia, teneva per sé le ostie consacrate date ai partecipanti durante il rito della comunione. L’artista ha accumulato 242 ostie, come il numero di casi di pedofilia resi noti nel nord della spagna nel decennio precedente. Realizza un’opera scrivendo “pederastia” con le ostie raccolte, sull’altare del monumento ai caduti di Pamplona. Attraverso l’opera “Amen”, Azcona denuncia i casi di abuso minorile.

Le leggi antiblasfemia in Italia e nel mondo vengono usate per sopprimere avversari politici e dissidenti, per censurare artisti, giornalisti e libero pensiero.

L’applicazione di una legge che dovrebbe tutelare un non meglio identificato “sentimento religioso” è altamente soggettiva, completamente arbitraria. Ci sono Paesi in cui anche il canto di una donna può essere ritenuto blasfemo. Una realtà che sposta ingenti somme di denaro e voti ma che non può essere oggetto di satira né criticabile, diventa intoccabile: un dio innominabile diventa davvero onnipotente anche sul piano politico e sociale. Per questo nasce Ceci n’est pas un blasphème, il festival delle arti censurate.
Il festival gode del patrocinio morale dell’assessorato alla Cultura di Napoli, ma per mantenere indipendenza e garantire così la qualità della curatela non abbiamo accesso a fondi pubblici: siamo professionisti ma ci lavoriamo come una squadra di volontari, ci crediamo molto, se condividi il messaggio dacci una mano a realizzarlo: assieme possiamo fare qualcosa di grandioso, per l’arte, per la poesia, per la libertà di espressione, contro ogni forma di sopruso religioso!